viernes 29 de enero de 2010

Percorsi di autoanalisi fra sinonimi e ipertesti

I sintomi senza diagnosi sono solo disturbi e senza trattamento sono solo chiacchiere...


Disteso sopra il letto non so bene da che parte cominciare.
La stanza era in silenzio, si è sentito il clic di un registratore.
Perché io sono qui? Che son venuto a fare? Mi dispiace, non ne sento più il bisogno....
Non so che cosa dire! Cosa posso raccontare?!! ...una storia o forse un sogno....
Me, dentro di me, dentro di me, dentro di me...
Me, dentro di me, dentro di me, dentro di me...

(L'elastico, Giorgio Gaber, 1973)

www.youtube.com/watch?v=ysSxa_LjgSc



Beh, sto seduto sulla moquette con un computer su di una sedia, non è proprio il letto col reggistratore, ma i tempi cambiano... Ho chiamato questo post "Percorsi di autoanalisi fra sinonimi e ipertesti" perchè è il frutto di un'analisi interiore che utilizza la scrittura elettronica, l'opzione sinonimi del programma di testo e la ricerca su internet dei concetti che emergono dall'autoanailis e dagli stessi testi incontrati.


Lo stile di fondo utilizza "la struttura che connette" di batesoniana memoria immaginando, in altre parole, che i processi di pensiero e quelli naturali seguano le stesse regole; saranno dunque le regolarità dei disegni , le simmetrie delle relazioni formali, a fornirmi il miglior criterio per definire quello che passa nella mia mente.



Sintomi:

Insonnia. Ansia. Molti pensieri, emozioni, parole, movimenti più o meno manifesti, che si ripetono a loop, in maniera turbolenta, agitata, irrequieta, inquieta, disubbidiente, indisciplinata, vivace, perturbatrice, vorticosa, tempestosa. Turbo – lenta, (velocità senza movimento) turbo lenza (l'esca per prendere il tonno insuperabile!!!:-) La turbolenza e' la regola - e non l'eccezione - nella dinamica dei fluidi, wiki docet...


Analisi:

Dèmoni!!! Imprigionati nel corpo per una colpa compiuta e da cui cercoano di liberarsi (religione Orfica) o un dàimon (spirito-guida socratico) in cerca della coscienza di sé?

C’è troppo spazio fra me e me? Non focalizzo e quindi disperdo o forse focalizzo al dettaglio e poi nella visione generale vado tentoni, come se non vedessi, alla cieca, a caso, a tastoni, a casaccio, in modo disordinato… l’ordine.

Quando sono preoccupato di farlo, di dirlo di pensarlo e di sentirlo (no hay paz interior), insicuro, indeciso… la decisione.

Altro elemento la fretta… i demoni! Precipitazione, impazienza, urgenza, premura, sollecitudine, furia, foga, impellenza, velocità, rapidità.


Diagnosi:

La viscosità è una proprietà dei fluidi che indica la resistenza allo scorrimento. La difficoltà ad essere diretto, sicuro, rilassato, crea un flusso turbolento (b) che a differenza del flusso laminare (a) presenta strutture vorticose di grandezza e velocità differenti che rendono il flusso disorganizzato, non predicibile nel tempo anche se il moto rimane deterministico.


Teoria della turbolenza… a questo punto questi "vortici" di grande scala produrranno vortici via via sempre più piccoli dando origine al fenomeno della "cascata di energia"; ossia l'energia cinetica introdotta alle scale più grandi non si trasformerà subito in energia termica, ma alimenterà l'energia di vortici sempre più piccoli (intervallo inerziale) senza alcuna dissipazione. Mi ricorda i frattali...


Quando le dimensioni delle strutture vorticose saranno sufficientemente piccole l'energia cinetica inizierà ad essere dissipata e verrà trasformata in calore (intervallo dissipativo). Questo mi fa pensare a un imbuto, da cui esce una fiamma. Non sarà stipsi?


La differenza di grandezza tra la scala di iniezione di energia nel fluido e la scala a cui il fluido dissipa energia cinetica, ossia tra la scala integrale e la scala di Kolmogorov è regolata dal numero di Reynolds: tanto più esso è grande tanto più la separazione tra queste due scale è elevata. Ciò vuol dire che a numeri di Reynolds sufficientemente alti si può osservare una completa separazione tra queste due scale caratteristiche. Come abbassare il numero di Reynold?


Trattamento:


Frenare, respirare, distendere/ordinare, decidere, vivere, godere.


Frenare: farti aiutare, avvisando gli altri del problema. Avvisare te stesso quando vedi le stelle prima della turbolenza, alle prime avvisaglie, quando inizi a non orientarti o ti focalizzi in maniera vorticosa. Fermarti un attimo, respirare, tranquillizzarsi, non c’è motivo di stare così e se c’è motivo qual è?


Distendere. Che vuoi, che c’hai, che senti, che vuoi fare? Individua il tuo stato d'animo o le tue necessità, una cosa per volta, scegli la prima, poi farai la seconda e così via, se sei in compagnia condividi il tuo stato d'animo o le tue necessità con qualcuno (aiuta a focalizzare e a trovare degli appoggi). Haya paz.


Vivere: inizia a fare, dire, pensare, sentire.


Godi: questa è la vita.


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